beh, io ovviamente quello giusto.
il negroni sbagliato per me non esiste, esiste il barman che si sbaglia e mi porge un bicchiere pieno di bollicine, con un colorigno sbiadito e un frusciare scialbo. sembra quasi troppo leggero per tirarglielo in fronte volendo procurargli danno e dolore, ma dovrebbe bastare per aggiugere enfasi all'apostrofo "hai shbagliato!"
e se lui insiste per dirmi che sono a milano e non a napoli,ad esempio con l'ottima argomentazione "no, shbagliato 'u negroni, fu!"
magari, proseguire con un'ottima argomentazione, del tipo:"no, tu fusti, mo nun si' cchiù"
e, brandendo il bicchiere - che, sbagliato o no ha comunque un suo valore, intorno ai 7,8 euri - sputarlo magari in faccia - l'abbiam capito che non è di bolzano, e così salviamo l'onore annacquato dal prosecchino schifoso con un gesto parimenti infamante per l'offeso e non penalmente compromettente per l'offendente.
Ecco, detta così, potrebbe sembrare che io sia un integralista del cocktail, che non possa sopportare quelli che bevono delle spremute di menta e rum o coca e rum o orribilitaggini simili, al massimo la farei passare a una donna che si sa non hanno un gran senso del gusto, e che addirittura potrei impiccare con i lacci delle scarpe chi osa profanare il negroni, naturale e unica evoluzione del più leggero americano...e in effetti è proprio così, almeno fino al secondo bicchiere. dopo, di norma, divento più tollerante, lo riconosco al gusto, certo, ma non m'importa più un granché.
Certo, perché anche l'alcol ha una sua dignità gastronomica, anche se, come per la pastasciutta, è bene non abusarne e soprattutto bere un po' di tutto, come prevede la migliore dieta mediterranea...
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